JETHRO TULL
IAN ANDERSON

 

Dopo il  successo del 40th anniversary tour di Thick as a Brick 1 & 2

torna Ian Anderson col nuovo doppio show

JETHRO TULL’s  IAN ANDERSON

plays

THE BEST OF TULL 

AND NEW ALBUM HOMO ERRATICUS

sab 19 luglio BRESCIA, Piazza della Loggia
INFO: cooming soon!
PREVENDITE: www.ticketone.it - www.vivaticket.it
 
dom 20 luglio AZZANO DECIMO (PN) Piazza Libertà
INFO: 030 2791 881 - www.cipiesse-bs.it 
PREVENDITE: www.ticketone.it - www.pointticket.it
 
Dopo due fortunati anni on the road con il concerto evento del 2012  “Thick As A Brick” , IAN ANDERSON, leader indiscusso dei JETHRO TULL, ritorna in  tour col suo nuovo  concept album “HOMO ERRATICUS” (Audioglobe), appena uscito. L’icona del rock progressivo mondiale affronta una nuova sfida artistica e si cimenta con una produzione complessa, dove alla musica si affiancano performance e video inediti per continuare a giocare e dialogare col presente e il passato.

La prima parte del concerto infatti proporrà nella sua interezza il nuovo album – “un epico viaggio musicale nel singolare pantheon del rock progressive” -, mentre nella seconda parte Anderson delizierà il pubblico proponendo ii successi di 40 anni di carriera e i brani preferiti dal pubblico questa volta completati da video e scenografie teatrali  sorprendenti …sino alle lacrime, nella parole entusiaste dello stesso Anderson.

L'uomo che ha reso popolare il flauto nel mondo del rock guidando i leggendari JETHRO TULL e che conta all’attivo più di 65 milioni di dischi venduti e più di 3.000 concerti in 54 paesi continua ad attrarre le platee di tutto il mondo e riconoscimenti continui, ultimo dei quali il Prog Magazine Prog God Award all’inizio del 2014.  All’interno dell nuovo tour, che tocca Europa e Stati Uniti, due esclusive date italiane: 19 luglio Brescia, Piazza della Loggia, 20 luglio Azzano Decimo (PN) Piazza Libertà.

Per gli appassionati del rock progressive un ’opportunità imperdibile di esplorare ancora una volta  il glorioso passato del rock progressive e allo stesso tempo di godersi un nuovo sorprendente spettacolo.

Sul palco Ian Anderson sarà affiancato dai  musicisti che lo accompagnano da diverso tempo: John O'Hara alle tastiere, David Goodier al basso, Florian Opahle alla chitarra,  Scott Hammond alla batteria insieme alla presenza speciale del cantante/attore Ryan O'Donnell.

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BIOGRAFIA

Era il 1968 quando sulla scena del rock esce l'album This Was, dove il leader, Ian Anderson, invece di suonare la chitarra o le tastiere, utilizzava il flauto per dare colore a un suono proveniente dal blues con qualche innesto jazz e rock. Una miscela esplosiva quanto affascinante. Ian Anderson, compositore della maggior parte dei brani, con il passare degli anni avrebbe consolidato la sua posizione all'interno del gruppo scrivendo una serie di successi che hanno fatto la storia del rock (Aqualung, Thick as a Brick e Songs from the Wood, tanto per fare alcuni nomi) e vendendo milioni di dischi in tutto il mondo.

Negli ultimi mesi del 1967, quattro capelloni di belle speranze si ritrovarono a Luton, cittadina del Bedfordshire, nel sud dell'Inghilterra. I talenti genuini e ben poco accademici di Ian Anderson, Mick Abrahams, Glenn Cornick e Clive Bunker timidamente si unirono per dar vita alla formazione originale dei Jethro Tull. Il gruppo riuscirà a guadagnarsi un posto fisso al famoso Marquee club di Londra, ma solo dopo alcune false partenze con altri nomi ("Navy Blue", "Ian Henderson's Bag 'o Blues", Jethro Toe" e il suicida "Candy Coloured Rain"). 

Gi'  nel marzo del 1968 i Tull si erano costruiti un seguito come volto nuovo nella scena musicale underground di blues revival. E un giovedi' sera finì per esserci la coda fuori dal locale. Dopo le apparizioni a Hyde Park e al Sunbury Jazz and Blues Festival nell'estate del '68, la band amplia i consensi pubblicando l'album "This Was" che, pur pagando un tributo alla tradizione blues dalla quale proveniva la band, conteneva gia'  accenni di influenze piu' vaste che sarebbero diventate evidenti dopo l'uscita di Mick Abrahams. Infatti, per diversita'  musicali e di carattere, il chitarrista fondatore Abrahams se ne anda' e i Tull si imbarcarono, con l'allora incerto rimpiazzo di Martin Barre, nella registrazione della pietra miliare "Stand Up" all'inizio del 1969.

Fortunatamente il nuovo disco si dimostro' un successo colossale e apri' nuove opportunita'  in Europa e negli Stati Uniti. Le influenze classiche, jazz, folk ed etniche su Ian Anderson resero quel disco eclettico un punto fermo per la storia iniziale del gruppo, che raggiunse il primo posto nelle classifiche inglesi. I Tull, inizialmente oscurati dai Led Zeppelin e altri big, iniziarono un'ascesa esplosiva ai piani alti dello star system americano, che culmino' nei tre anni successivi con le copertine su Time e Rolling Stone, cinque serate al Forum di Los Angeles e tre al Madison Square Garden di New York. Alcuni singoli di successo incrementarono la popolarita' nei primi tempi; tra questi, "Living in the Past", scritta durante il primo tour in USA nel 1969 servi' a tenere alto il nome anche a casa, in Inghilterra. 

Comunque erano gli album nel loro complesso a dare forza alla crescita dei Jethro Tull dal momento che non si limitavano ad un pezzo forte, ma contenevano parecchi classici che venivano suonati regolarmente nelle radio tenendo alta l'attenzione sulla band tra i concerti e le nuove incisioni. "Aqualung" e i cosiddetti concept album "Thick as a Brick" e "A Passion Play" confermarono l'etichetta progressive rock che comprendeva altre accezioni quali "Art-rock", "Blues-rock", "Folk-rock" e "Hard-rock" a seconda delle reazioni personali dei critici al pensiero musicale spesso complesso del flautista e cantante Ian Anderson.

Primo gruppo rock dai tempi dei Beatles a suonare allo Shea Stadium di New York, i Tull conquistarono il trono delle performance dal vivo nel Nord America. Howard Stern imparò diligentemente le parole di Aqualung. Elton John si riconquista' il primato di aver suonato di fronte al maggior numero di persone nelle citta'  americane e Bill Clinton saggiamente scelse il saxofono al posto del flauto. Con due album al numero uno negli Stati Uniti e successi nelle classifiche di tutto il mondo, il gruppo si stacco progressivamente dal lato piu' commerciale delle incisioni e dei tour. Nel corso degli anni '70, '80 e '90 fino al nuovo millennio, i loro album e concerti hanno dimostrato ad ogni latitudine la perdurante credibilita'  artistica di un complesso sempre capace di rinnovarsi. 

La popolarita' del gruppo ha raggiunto paesi dove la musica rock non era stata ancora promossa e la leggenda dei Jethro Tull ha preso piede da Buenos Aires fino a Budapest; e alla fine i fans sono stati ricambiati con concerti in luoghi dove altri gruppi avevano paura a suonare, o semplicemente non erano interessati a farlo. Il batterista Doane Perry e, successivamente, il tastierista Andy Giddings e il bassista Jonathan Noyce hanno portato i loro importanti personali contributi musicali alla band unendosi all'imprescindibile chitarrista Martin Barre che, come lo stesso Anderson, ha garantito la continuita'  e l'eredita'  artistica dei primi anni.

All'inizio del 2002 i Jethro Tull hanno pubblicato il loro primo Dvd con materiale dal vivo, seguito dal relativo cd live, anch'esso intitolato "Living with the Past", sia cd e dvd. Per quanto riguarda l'attivita'  in studio, la band ha dato alle stampe alla fine del 2003 il Jethro Tull Christmas Album, collage di vecchie e nuove canzoni legate al Natale e Anderson ha pubblicato il quarto album solista (Rupi's Dance). Recentemente e'¨ stato messo in commercio per la Eagle il dvd Live at Montreux 2003, l'album This Was¨ stato appena ristampato in versione deluxe ed e'¨ appena uscito il doppio dvd "Jethro Tull - Their fully authorised story", storia ufficiale del gruppo. Inoltre, e' appena stato pubblicato il dvd "Jack in The Green"-raccolta non ufficiale, ma autorizzata dalla band- di apparizioni live in Germania dal 1970 al 1993. 

L'attivita'  di Ian Anderson negli ultimi anni e' concentrata soprattutto sulle perfomance dal vivo ("non potro' continuare a farlo tutta la vita - dice - percio'² finche' posso mi piace suonare in ogni angolo del mondo"). Accanto ai tour dei Jethro Tull, Anderson da tre anni si dedica anche a due progetti solisti; da un lato un originale talk show dal titolo "Rubbing Elbows with Ian Anderson" che prevede un'esibizione acustica intervallata da intervista e dialoghi con il pubblico destinata ovviamente alle platee anglosassoni; dall'altro dei concerti orchestrali di musica tratta dagli album solisti e da quelli dei Tull. In entrambi i casi Anderson e'¨ accompagnato anche da un quartetto elettrico (ma senza membri dei Tull, per sottolineare la differente natura degli spettacoli). In questo ambito Anderson si e' esibito diverse volte in Italia, spesso insieme al flautista classico Andrea Griminelli. Anche il chitarrista Martin Barre nel 2004 ha pubblicato il suo terzo lavoro solista (Stage Left, distribuito anche in Italia). 

Senza dubbio centinaia di migliaia di fans di tutte le eta' si emozioneranno ancora al trillo del flauto e si contorceranno alle pennate della chitarra di Martin. I critici rimugineranno e alla radio diranno: "Chi? Credevo avessero smesso anni fa per darsi alla piscicoltura". Ma che ne sanno? Beh, andateglielo a dire...

Dopo 40 anni di attivita' musicale, circa una trentina di album al loro attivo e piu' di 50 milioni di dischi venduti, piu' di 2.500 concerti in 40 paesi, i Tull sono ancora sulla cresta dell'onda, impegnati mediamente in un centinaio di concerti all'anno che richiamano vecchi e nuovi fans, suonando davanti a 300.00 persone l'anno. 

Insieme, continuano a portare avanti l'eredita'  della musica dei Tull, con la sua varieta'  e profondita'  d'espressione, ovunque i fans, piu' o meno giovani, vogliano ascoltare ispirata musica Rock, Folk, Jazz e Classica. Per veri intenditori. 

 

WEBSITE
www.jethrotull.com