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Michelle Shocked
La Shocked è tornata non con uno ma bensì con tre album freschi di studio di registrazione. Tre album giocosi e seducenti, nei quali la singer texana ha imprigionato i ritmi selvaggi del suo cuore in piena, dove la straordinaria capacità della singer texana di trascinare l'ascoltatore trova riconferma e ribadisce l'alta qualità dell'artista non più vista come curioso fenomeno folk culturale, ma ogni giorno di più percepita come una delle più raffinate cantautrici dei nostri giorni straordinariamente dotata anche come musicista. E' nelle storiche esibizioni live accanto a Hothouse Flowers Peter O'Tool e Fiachna O'Braonain che Michelle si è guadagnata l'appellativo di performer di razza, titolo che è in grado di difendere ad ogni nuova occasione. Biografia Michelle Shocked nasce a Dallas, in Texas, il padre è un hippy, giramondo Bill "Dollar" Johnston, folk singer senza fissa dimora che a 15 anni la introduce al country, al blues e agli altri idiomi musicali della tradizione americana. Tra le principali fonti di ispirazione per Michelle, sono Big Bill Broonzy, Leadbelly, Guy Clark e Randy Newman. E' tra gli anni dell'adolescenza al passaggio alla maggiore età che Michelle fa le esperienze più forti e, in alcuni spiacevoli episodi, traumatizzanti: all'inizio degli anni ottanta abbandonata l'università di Austin prima di aver conseguito la laurea si tuffa nell'attivismo politico e girovaga tra i movimenti punk di San Francisco prima e in quelli squatter di New York poi, vivendo in condizioni di indigenza. Quando ritorna a casa ha feroci scontri con la madre, a causa della sua rigida disciplina religiosa, e decide allora di cambiare aria per sbarcare in Europa. Alloggia ad Amsterdam e poi a Birmimgham; negli stessi anni è anche in Italia per una manifestazione antinucleare in Sicilia. Torna negli Stati Uniti (a metà degli anni '80) e si iscrive al festival annuale dei cantautori di Kerrville, in Texas dove il discografico inglese Pete Lawrence, boss della Cooking Vinyl, registra con un walkman una informale esibizione di Michelle, pubblicandone a sua insaputa il contenuto su un album che intitola The Texas Campfire Tapes. A dispetto della scarsa qualità della registrazione, il disco diventa un successo underground in Inghilterra e poi nel resto d'Europa, imponendo la Shocked come uno dei nomi emergenti della scena neo-folk e fruttandole un contratto con la major Mercury. Per quest'ultima esce, nel 1988, il suo primo album "ufficiale" Short Sharp Shoked, affidato - contro la volontà dell'artista - alle cure del produttore country-rock Pete Anderson. Tra i solchi, alcune delle canzoni più riuscite del suo repertorio: "Anchorage", "Graffiti limbo", "If love was a train" e "Memories of East Texas".
I due dischi successivi, Captain Swing e Arkansas Traveler, s
ono gli altri due capitoli della trilogia dedicata all'esplorazione delle radici della musica americana:
lo swing anni '40 nel primo caso, il folk rurale, il soul, il blues e la musica di
origine irlandese nel secondocce è anche ricco di sopiti prestigiosi come Pops Staples,
Taj Mahal, Doc Watson, Norman Blake, Clarence Gatemouth Brown e gli Hothouse Flowers.
Quest'ultima prova, soprattutto, le regala nuovi estimatori e apprezzamenti critici, ma
le aliena nel contempo le simpatie della casa discografica, indisposta dalla
imprevedibilità della Shocked come dalle sue sempre più insistenti richieste di
autodeterminazione artistica. Il divorzio arriva inevitabile nel 1995, quando la
causa durata ben tre anni e mezzo, finalmente si chiude, con la cantautrice americana
che si è vista costretta ad appellarsi addirittura al Tredicesimo Emendamento della Costituzione americana,
quello che abolisce la schiavitù. Vicenda che ha costretto Michelle a un lungo periodo di forzata
assenza dalle scene, ma che l'ha vista vincitrice e di nuovo proprietaria dell'intero catalogo dei
suoi lavori. L'unico lavoro che riesce a produrre (indipendentemente) in questo lungo fraggente
è Kind Hearted Woman (1996 - che sarà distribuito attraverso canali insoliti), più assiduamente
riesce a esibirsi in pubblico accanto ad artisti del calibro di Hothouse Flowers Peter O'Toole e
Fiachna O'Braonain, in occasione delle quali si riconferma come performer di razza. O'Bronain sarà
poi co-produttore di Deep Natural (2002), primo album per l'etichetta autogestita Mighty Sound che
ha segnato il suo ritorno discografico dopo sei anni di assenza.
E' dello scorso giugno Threesome (giugno 2005) scaturito da un'incontenibile esplosione
creativa verificatasi in Michelle nel giro di due mesi, (dicembre 2004 e gennaio 2005).
Si tratta, e rientra perfettamente nella tradizione Shoked, di una trilogia. Tre album,
stilisticamente distinti, che riaccertano la consistenza dell'ampio e variegato contesto
musicale di Michelle riaffermando il pregio delle sue doti artistiche: rock, country, blues, fork, swing, e
l'intero repertorio della musica americana delle origini. Certamente agli occhi del mondo discografico e di
qualsiasi altro artista uscire con tre dischi in una volta sola, appare azzardato e totalmente folle come è
anche certo che Michelle e l'indiustria discografica appartengono a due mondi diversi e che Michelle non è
una artista qualsiasi. Don't ask don't tell, Got no Strings, Mexican standoff, i titoli dei tre album che
Michelle ha realizzato assecondando il ritmo selvaggio del proprio cuore, e senza uno schema preciso.
Don't ask don't tell , racconta di esperienze realmente vissute, il tema quello della fine di un
rapporto coniugale, ciò nonostante un album giocoso e seducente.
"Quel che mi piace di questo album", commenta Michelle,
"è che pur rivolgendosi a un mondo post-letterario, è in grado
di soddisfare anche il palato del pubblico letterario". In Got
no strings Michelle reinventa i classici Disney, da brani come
"When You Wish Upon A Star" a "Baby Mine".
Infine Mexican Standoff è una riscoperta delle proprie origini latine,
e funziona in realtà da lenitivo alla ferita aperta in Don't ask Don't Tell:
due metà dell'album che combinano come le due metà di una stessa medaglia.
Ogni giorno di più il mondo della musica ha modo di
riconosce che Michelle è molto lontana dall'essere un curioso
fenomeno folk culturale, al contrario oggi è percepita
come una delle più raffinate cantautrici dei nostri giorni
dalle straordinarie qualità anche come musicista.
Homepage www.michelleshocked.com |
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